Collocamento Mirato L.68/99

Collocamento Mirato L.68/99

 

Il collocamento mirato promuove l'inserimento e l’integrazione professionale delle persone disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

Il Centro per l’Impiego accoglie e formalizza l’iscrizione al collocamento mirato delle persone disabili e delle altre categorie protette e fa parte di una rete di soggetti che in Regione Piemonte promuove e sostiene l’inserimento mirato delle persone iscritte.

Dal collocamento mirato derivano anche le assunzioni obbligatorie che riguardano lavoratori disabili (aziende sopra i 14 dipendenti) e atre categorie protette (aziende con almeno 50 dipendenti).



A chi si rivolge?


Invalidi civili

  • Persone disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, riconosciuta dalle competenti commissioni, ai sensi delle normative vigenti;
  • Invalidi del lavoro cui è stato riconosciuto un grado di invalidità superiore al 33%;
  • Invalidi di guerra, invalidi civili per cause di guerra o servizio;
  • Non vedenti o non udenti


Altre categorie protette:

  • Familiari vittime di lavoro, familiari grandi invalidi per causa di lavoro, familiari vittime della criminalità organizzata, familiari vittime del terrorismo, familiari vittime del dovere – hanno diritto di precedenza e mantengono l’iscrizione indipendentemente dallo stato occupazionale;
  • familiari vittime di guerra;
  • familiari vittime di servizio;
  • familiari grandi invalidi per causa di guerra o servizio;
  • profughi;
  • testimoni di giustizia;
  • orfani per crimini domestici;
  • care leavers (neomaggiorenni che in minore età sono stati allontanati dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento di tutela da parte dell’autorità giudiziaria. L’iscrizione deve avvenire entro i 21 anni)


Le persone con disabilità o le categorie protette devono essere: disoccupati; inoccupati; lavoratori autonomi con un reddito annuale lordo presunto da lavoro inferiore o pari a euro 4.800,00; lavoratori subordinati con un reddito annuale lordo prospettico da lavoro inferiore o pari a euro 8.145,00.

Presso ogni Centro per l’Impiego, sono presenti operatori specializzati che promuovono l'inserimento e l'integrazione delle persone disabili e delle altre categorie protette nel mondo del lavoro. L’iscrizione può essere effettuata sia in remoto che in presenza, è consigliabile informarsi sulle modalità contattando via mail o telefonicamente il CPI competente.


Documenti per iscriversi al collocamento mirato:

  • per gli invalidi civili: verbale d’invalidità e diagnosi funzionale (la relazione che attesta le residue capacità lavorative).
  • per gli invalidi del lavoro: certificazione INAIL attestante la % di invalidità e diagnosi funzionale
  • per le altre categorie protette è richiesta all’utente la compilazione di un’autocertificazione che contenga i riferimenti della documentazione attestante l’appartenenza alla categoria protetta.
    Se è la prima iscrizione deve essere fatta presso il Centro per l’Impiego competente per residenza.


L’iscrizione al collocamento mirato sia per le persone invalide (art.1) che per le altre categorie protette (art. 18) prevede l’inserimento nella rispettiva graduatoria annuale su base provinciale utile per la partecipazione alle chiamate sui presenti L.68/99 per gli avviamenti nella Pubblica amministrazione e per i concorsi pubblici.

La posizione in graduatoria tiene conto di quattro elementi:

  • anzianità di iscrizione
  • percentuale di invalidità o categoria, nel caso delle categorie protette art.18
  • numero di familiari a carico
  • reddito individuale anno precedente


Ogni anno entro il 31 dicembre, è necessario aggiornare i dati utili alla formazione del punteggio in graduatoria, accedendo alla piattaforma PiemonteTuLavoro (accesso con SPID)

 

Per cercare Lavoro e Opportunità di Formazione specifiche per la disabilità:


Chiamata sui presenti per essere avviati negli enti pubblici.

Le pubbliche amministrazioni, intese ai sensi del decreto legislativo 165/2001, che effettuano le assunzioni di personale iscritte ai sensi dell’art. 1 (disabili) o art. 18 (categorie protette) della L.68/99 per le mansioni per le quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo si rivolgono al Centro per l’Impiego territorialmente competente per richiedere l'avviamento che può avvenire secondo l’ordine di graduatoria annuale o mediante chiamata su presenti con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro.

Sul sito di Agenzia Piemonte Lavoro si possono consultare gli avvisi di chiamata disponibili divisi per provincia, la candidatura avviene direttamente on-line compilando l’apposito modulo anche con lo smart-phone. Gli avvisi di chiamata per l’avviamento negli enti pubblici contengono tutte le informazioni necessarie per candidarsi.

Attenzione: per poter partecipare alle chiamate sui presenti si deve essere iscritti nell’apposito elenco (graduatoria annuale) della Provincia in cui è stata pubblicata la chiamata prima della data di pubblicazione dell’avviso.

ll Centro per l’Impiego non invia una comunicazione personale in occasione della pubblicazione degli avvisi, devi consultare costantemente il sito di APL per essere aggiornato su tutte le novità.

 

Opportunità nel settore privato:


IO LAVORO (offerte di lavoro gestite dai Centri per l’Impiego e da altre agenzie sul territorio regionale)

Nel portale www.iolavoro.org è possibile trovare annunci specifici dedicati alle persone iscritte al collocamento mirato, nella sezione dedicata ANNUNCI CATEGORIE PROTETTE

 

I corsi di Formazione al Lavoro (FAL)


Nel portale della Regione Piemonte è possibile trovare percorsi formativi finalizzati all'inserimento lavorativo dedicati a persone disoccupate e con disabilità, finanziati dal Fondo sociale europeo.

 

Buono servizi per persone con disabilità:


percorso di orientamento per favorire l'integrazione di persone disoccupate e con particolare svantaggio gestito da operatori autorizzati.

DESTINATARI

Per fruire del BUONO SERVIZI AL LAVORO per PERSONE CON DISABILITA’ è necessario possedere le seguenti caratteristiche:

  • essere disoccupati;
  • essere iscritti al Collocamento mirato (legge 68/1999);
  • avere domicilio in Piemonte;
  • non essere già inseriti in altre iniziative nell'ambito della programmazione regionale a sostegno del lavoro, fatta eccezione per il percorso SIA

Può partecipare anche chi percepisce ammortizzatori sociali.


Il BUONO SERVIZI AL LAVORO è un insieme di servizi alla persona, personalizzato sulle caratteristiche dell’utente, per l’accompagnamento alla ricerca di impiego: non è un assegno in denaro;  i servizi, gratuiti per l'utente, vengono pagati a chi li eroga;  è composto da un numero di ore dedicate, da far fruire, in forma individuale o per piccoli gruppi, alle persone disoccupate per accompagnarle nella ricerca attiva di lavoro;  le attività proposte tengono conto delle caratteristiche individuali di ognuno, valorizzandone il profilo professionale e personale:

  • orientamento di primo livello;
  • orientamento specialistico di secondo livello;
  • ricerca attiva e accompagnamento al lavoro;
  • tutoraggio per inserimento in impresa attraverso un tirocinio di tre/sei fino a dodici mesi per persone con particolare disagio o forte difficoltà di inserimento lavorativo;


E' riconosciuto un contributo pubblico a parziale copertura dell’indennità all’impresa che ospita il tirocinante, previa autorizzazione della Regione Piemonte.

COME ATTIVI IL TUO PERCORSO?

Per scegliere a chi rivolgersi per attivare il Buono Servizi per persone con disabilità, si possono consultare le sedi degli operatori autorizzati dalla Regione Piemonte ad operare sul Bando e scaricare gli indirizzi dall'apposito elenco.

PERIODO DI VALIDITA’

Il Buono servizi è attualmente valido


APPROFONDIMENTI

Sito Regione Piemonte
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/interventi-per-loccupazione/buono-servizi-al-lavoro 

RIFERIMENTI NORMATIVI
Normativa per la programmazione dei Servizi e delle Politiche Attive del Lavoro | Regione Piemonte